7/4/2006
Giovanni Salucci
Che storia ha ITcms? Perché vi interessate di sistemi CMS?
ITcms è nato per caso, ho sempre avuto una qualche dimestichezza con il linguaggio di programmazione (ho incominciato con il primo basic ai tempi del commodore). In un primo momento avevo intenzione di creare delle pagine dinamiche in Asp, ma poi resomi conto che tutta la manualistica, e le risorse erano a pagamento ho optato per il php. La scelta del cms con la base dati in files di testo, è stata dettata più o meno dagli stessi motivi, il fornitore di spazio web gratuito Altervista mi poneva dei limiti riguardo al database ed allora ho cercato di ovviare usando i files di testo. Mi sono accorto che funzionava egregiamente, il php mi appassionava sempre di più, e di lì a concepire il cms il passo è stato breve. Successivamente essendo io, tra le altre cose, esperto in materia di “Handicap”, o se usiamo il termine più political correct in “diversamente abili” della scuola, mi sono incamminato sulla strada dell’accessibilità ed usabilità.
Il CMS, a onor del vero già scritto in modo da essere semplice ed immediato, ben si è prestato per evolversi al xHtml strict, sia per quando riguarda il front-end che il back-office.
Come mai il nome ITcms?
IT sta per: italiano,Information Technology,Inclusive Technology... ha insomma molti significati tutti validi. CMS è ovvio per cosa sta..
Cosa si intende per ‘Sistema CMS accessibile’? Il CMS da voi sviluppato risponde a questi requisiti?
Sull’accessibilità ci sarebbe molto da dire, il concetto di accessibilità ne ingloba almeno un altro, l’usabilità. Comunque l’accessibilità di un sito significa permettere la sua fruizione anche a quegli utenti che abbiano dei deficit nel campo delle abilità fisiche, sensoriali e a volte anche cognitive. I deficit possono essere di qualsiasi genere e tipo e poi possono essere di diverso grado. Ricercare e trovare l’accessibilità assoluta è cosa impossibile, è più facile trovare la pietra filosofale o l’elisir di lunga vita. Comunque tendere al massimo grado di accessibilità possibile, è cosa buona e giusta. Anche la legge “Stanca” sull’accessibilità, almeno nei principi che la muovono, è a mio avviso sacrosanta.
Il nostro cms risponde ai requisiti richiesti dalla legge “Stanca”, ha il layout liquido (cioè usa raramente le tabelle e le pagine si adattano alla dimensione dello schermo), produce un codice xhtml strict valicabile al w3c, ha la grafica separata dai contenuti (usa il foglio di stile esterno, detto anche css), inserisce automaticamente gli accesskey (comandi da tastiera) ai link presenti nel menu principale ma anche a tutte le pagine o moduli create in automatico dagli amministratori, è compatibile con IE, Firefox, Opera, non usa applet java, e fa anche un buon caffè…
Guardando molti siti che si sforzano di essere accessibili (e per la verità anche quelli prodotti con il vostro CMS) si osserva un livello molto basso di comunicazione grafica. In altri termini, sta passando il concetto che un sito per essere accessibile non deve avere grafica. Come giudicate queste osservazioni?
C’è sempre un po’ di estremismo, anche nelle affermazioni implicite in questa domanda. In realtà come al solito la colorazione delle cose è più sfumata che, nero o bianco. Innanzitutto dobbiamo individuare almeno due categorie di siti , quelli Istituzionali e quelli Privati, e tra questi ultimi annoveriamo i siti personali, i portali di servizi e informazioni, i portali specialistici e quelli commerciali.
Poi dobbiamo fare una premessa, e domandarci “cos’è un sito?” probabilmente la risposta sarà: “un contenitore di servizi e informazioni, ma anche un luogo dove condividere conoscenze, comunicare con gli altri”. A questo punto bisogna mettere sul piatto della bilancia, da un lato il contenitore, e dall’altro il contenuto e cercare di capire in che rapporto d’importanza sono tra di loro. Ebbene per quanto mi riguarda, ritengo che la bilancia debba pendere perentoriamente dal lato dei contenuti. Fare il contrario è sbagliato, si rischia di far diventare la rete un luogo autoreferenziale, vuoto di contenuti, dove il grafico fa la ruota come il pavone mostrando la sua bravura a milioni di utenti che guardano e basta! Ovviamente anche questa posizione espressa ha la sua dose di estremismo, ed anche questa va ridimensionata alla luce della realtà, ma solleva un dubbio, è un monito a far sì che ciò non avvenga, e come tale va presa.
Poi ci sono i siti istituzionali, quelli che devono necessariamente comunicare a tutti gli utenti, nessuno escluso, i propri contenuti. Ora solitamente i cosiddetti siti accattivanti graficamente, di solito fanno uso di flash, applet e un massiccio utilizzo di immagini, non sciolte, ma collocate in tabelle, per impedire ad esempio che un layout liquido le possa far scivolare una sotto l'altra rovinando il tutto. Teniamo presente che ogni immagine su di un sito (principalmente se questa ha lo scopo di essere utilizzata ai fini della grafica) non è per nulla un elemento accessibile. Un non vedente non potrà, mai vedersi restituito, un qualcosa di equivalente, che possa toccare i suoi stati d’animo, che gli faccia apprezzare il cosiddetto “contenitore”.
È possibile “vedere” un oggetto, un viso di una persona, attraverso il tatto, e i non vedenti lo fanno di continuo, attraverso gli occhi “tattili” possono farsi una rappresentazione della realtà che li circonda, e avere delle sensazioni (è bello, brutto, mi piace, ect), ma una grafica di un sito, come può essere percepita o rappresentata? Non bastano gli attributi alt alle immagini. Chi presenta handicap visivi non potrà mai avere un qualcosa di equivalente o alternativo (alla nostra grafica sfavillante) che possa sopperire al suo handicap. Di esempi ve ne sono a iosa: caratteri piccoli non ingrandibili (giusto per sacrificio della grafica!) tanto odiati dagli ipovedenti; oppure sfondi leopardati, ad arlecchino o poco contrastati, che rendono indistinguibile il testo a chi a problemi con i colori; oppure ancora grafica 3D, Applet che formano cascate di cuoricini e puntatore del mouse a forma di Campanellino di Peter Pan con relativa cascata di stelline, su di un menu fatto con un’altra applet java, con testo giallo su sfondo azzurro…beh! Allora, evviva la legge “Stanca”!
Quali sono i requisiti sistemistici richiesti dal vostro CMS? Quali i costi per una installazione tipica?
Rispondo partendo dall’ultima domanda che mi sembra la più importante…ad onta delle mie smisurate necessità economiche, il cms nella sua versione Base (per versione base si intende una versione perfettamente funzionante, completa dei moduli che caratterizzano una qualsiasi distribuzione a pagamento), è Open Source!! Gli utenti registrati sul nostro portale possono scaricarla gratuitamente.
Esiste anche un’altra versione del cms però, che nasce dalla collaborazione di più figure ed è ScuoleinReteCMS www.napoliscuoleinrete.it e www.scuoleinretecms.it , che nella sua versione base è anch’essa open source, abbiamo però creato dei moduli proprietari quali: il Registro Elettronico, Il Time Table (orario scolastico per i non anglofoni), e un motore di ricerca interno che si appoggia ad un database modificabile dall’amministrazione del sito, che permette di inserire e ricercare informazioni specifiche quali: I libri di testo, il nome dei professori assegnati ad un corso, il nome degli alunni che frequentano una determinata classe, le circolari del D.S., le scadenze consiliari, la bacheca delle RSU e tante altre funzioni.
Questa versione di ScuoleinReteCMS è una versione a pagamento, ma ci facciamo pagare il lavoro che svolgiamo come installatori, rivenditori di hosting, e cosa molto importante, formatori del personale docente. Infatti, offriamo alle scuole un pacchetto di servizi che prevede la fornitura di spazio server, registrazione del dominio di II livello del tipo www.tuascuola.it , l’installazione del cms completa dei moduli di cui sopra, la sua caratterizzazione grafica, un corso in presenza, (nella provincia di Napoli, per le altre province è on line) da un minimo di 3 incontri per formare gli/l’amministratore del sito e infine un assistenza on line illimitata . Il tutto per la modica cifra di 2500 “euri” (euri perché declinandolo al plurale sembrano di più e ci illudiamo di non essere sottopagati).
I requisiti richiesti sono minimi bastano solo 20 mb di spazio server per iniziare, non occorre il database perché il cms non ne fa uso, ne installa uno tutto suo che richiede solo di poter utilizzare un server con Php. Per questo motivo va benissimo anche un hosting gratuito!
Che requisiti e competenze devono avere gli operatori? Quali i tempi di apprendimento previsti?
Devono essere muniti di un pc connesso alla rete e di un browser, anche del dito per pigiare il pulsante di accensione…scherzo ovviamente, ma non mi allontanavo troppo dalla realtà. CMS Vigile e ScuoleinReteCMS sono immediatamente usabili da chiunque voglia installarli. Immediatamente il sito è on line pronto per l’uso, anche l’installazione dei moduli è semplicissima, e volendo usare esclusivamente le skin a disposizione, non è necessario apprendere nulla. Se invece si vuole incominciare ad intervenire sulla grafica del portale, allora bisogna avere qualche piccola nozione di css, di xhtml strict…insomma, diciamo che l’approccio al cms è friendly e graduale, con il crescere delle esigenze deve aumentare in maniera proporzionale la conoscenza, che rimane però sempre nell’ambito del codice xhtml e delle specifiche sull’accessibilità. L’apprendimento delle funzionalità del cms è invece quasi immediato, ogni funzione, ogni modulo, sono corredati di spiegazioni che seguono l’utente in ogni sua azione. Anche l’installazione è corredata di un tutorial molto chiaro, consultabile sia con un semplice Notepat che con Acrobat Reader, word e il browser.
Chi usa attualmente il vostro CMS? Quale mercato potrà avere nell’immediato futuro?
Lo usano un po’ tutti, quelli che hanno costruito il loro blog personale, siti di associazioni, sindacati nazionali, scuole ovviamente, imprese. Il mercato futuro del cms, almeno nelle nostre intenzioni, sarà quello dei siti istituzionali, abbiamo investito molto sull’accessibilità e continuiamo a farlo.
Come pensate di organizzare il servizio di supporto per installazione, formazione, assistenza e manutenzione rivolto ai vostri clienti?
Innanzitutto cerchiamo di ridurre al minimo gli errori di chi si accosta alla consolle per aggiornare il proprio sito, con molti controlli e avvertimenti da parte del sistema. Comunque la possibilità di commettere errori è dietro l’angolo, a volte il semplice taglia ed incolla fatto male, l’utilizzo di editor visuali esterni, o l’inserimento di codice “sporco” che linka servizi esterni di altri portali (esempio banner, moduli esterni tipo google, codice javascript) può eludere i controlli della macchina.
L’assistenza continuativa può venire incontro a questi inconvenienti, così come per la realizzazione o modifica di skin, indicando il sapiente utilizzo dei colori, le tecniche di contrasto etc.
I nostri corsi forniscono le conoscenze specifiche per l’ utilizzo del prodotto, ma anche la consapevolezza e la sensibilizzazione sulle difficoltà di navigazione e di usabilità, che incontrano gli utenti diversamente abili, che possono spaziare negli ambiti di diversi deficit: sensitivo, motorio e psichico. La notevole esperienza maturata nel campo “disabilità”, vissuta praticamente tra gli alunni di scuole napoletane, ci permette di avere quel pizzico di “autorevolezza” quando dispensiamo consigli ai nostri utenti
Gli amministratori oltre ad essere formati tramite i nostri corsi, vengono anche sollecitati dal CMS alla dovuta attenzione nei riguardi di alcune specifiche quali: gli attributi del testo alternativo alle immagini e i titoli dei link, per i quali, provvede l’interfaccia a ricordare all’amministratore, quali cose non dimenticare, come farne un uso corretto, ed anche quali possono produrre effetti negativi sull’accessibilità.
La nostra formazione sul campo riguardante tanto l’accessibilità, quanto l’utilizzo del CMS, insieme all’assistenza continua on-line, permettono a qualunque azienda o scuola di poter con minimi sforzi e spese, manutenere un sito internet, che sia sempre “vigile” nei confronti dei dettami della Legge “Stanca”.
Su Internet è tutto un fiorire di prodotti commerciali ‘accessibili’: il vostro CMS teme questo tipo di concorrenza?
No! Il nostro cms è sostanzialmente opensource, semmai sono gli altri a temere la nostra concorrenza! Inoltre secondo l’assioma che nessun CMS per quanto accessibile esso sia, e per quanto evoluto vogliamo proporlo, non riuscirà mai a gestire completamente e in maniera totalmente corretta, tutte le possibili anomalie di codice introdotti in un secondo momento o anche a filtrare gli errori di semanticità dei contenuti, immessi dagli utenti o dagli amministratori stessi, i corsi e l’ assistenza continuativa, rappresentano il quid che manca ai più.
Quali sono i punti di forza del vostro CMS? Quali saranno i prossimi aggiornamenti o estensioni?
Rispetto alla massa, i nostri CMS (Vigile e ScuoleinreteCMS), hanno un Editor Wisiwig proprietario. Inizialmente avevamo integrato un editor di terze parti “tidy” ma era una soluzione provvisoria, che non andava bene. Il problema di buona parte dei cms è proprio quello di far produrre all’editor del codice pulito. A questo punto devo fare una precisazione necessaria, gli editor di testo visuali on line sono solitamente in javascript, scrivono utilizzando il DOM del browser in uso al momento della scrittura e producono codice per quel browser, fanno tutta una serie di controlli sulla macchina dell’utente prima di inviare il codice al server, questo se da un lato velocizza tutte le operazioni, dall’altro rende estremamente difficile produrre codice “pulito”, in più i vari browser…IE, Firefox, Opera, visualizzano il codice in maniera diversa interpretando diversamente il DOM , e inoltre javascript non è considerato accessibile, sia perché molti utenti potrebbero averlo diasabilitato sulla macchina, sia perché molti browser di solo testo, che usano ad esempio gli ipovedenti, non lo considerano proprio…lo saltano a piè pari.
Quindi, ben consci delle differenze di realizzazione di codice da parte dei diversi Browser, il CMS, lato server, provvede a mettere una pezza a tutti gli strafalcioni di xHtml generati ad esempio da IE. L’editor visuale è realizzato tenendo conto dei criteri di accessibilità, quindi le icone per il richiamo delle funzioni di formattazione o di inserimento di contenuti multimediali, sono ad esempio ben spaziate e di dimensioni full-size, diverse da quelle standard che sono sempre minuscole e non ingrandibili. Lo scopo è quello di renderle utilizzabili anche da utenti ipovedenti. Inoltre, tenendo conto dei browser più antiquati, e della necessità di fornire alternative a chi non può o non vuole utilizzare javascript, l’editor visuale può essere escluso a comando, facilitando chi non può accedervi, ma permettendo ugualmente il suo utilizzo a chi non vuole inserire solo testo piano.
Gli aggiornamenti saranno sempre continui e tesi al raggiungimento di sempre più alte vette di accessibilità.
Link utili per approfondire
Il sito di Vigile
Scuole in rete
Tratto da www.italianoaccessibile.it
http://www.italianoaccessibile.it/detail.asp?IDSezione=40&IDN=2979