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Docebo CMS

aggiornato il 29/1/2006   Giovanni Salucci

Intervista a Claudio Erba, responsabile del progetto "Docebo CMS"

Da quando Docebo si occupa di accessibilità, e per quale motivo?

Il progetto docebo è nato come progetto scritto in XHTML e che ha sempre adottato soluzioni che privilegiassero l'utilizzo di codice standard così come di formati standard (spaghettilearning 0.9, così era chiamato il progetto prima di essere rinominato in Docebo, già integrava e supportava il formato SMIL ora ripreso in considerazione da molti per la creazione di oggetti accessibili). Il rispetto degli standard è la via principe per realizzare applicativi accessibili e il passaggio da "prodotto standard" a "prodotto accessibile" è stato abbastanza indolore in termini di lavoro.

Cosa si intende per 'Sistema CMS accessibile'? Docebo cms risponde a questi requisiti?

Da punto di vista della legge un CMS accessibile è quell'applicativo che, nel suo rilascio originale, rispetta i requisiti del decreto Stanca, esistono poi molti altri tecnicismi non previsti dal decreto che facilitano la fruzione del sistema a persone portatrici di disabilità. DoceboCMS risponde ai requisiti del decreto ma esistono mille dettagli non previsti dal decreto che vanno ottimizzati man mano si incontrano i problemi, ad esempio un sistema ottimizzato per utenti non vedenti potrebbe non essere altrettanto "usabile" per utenti con problemi motori, dunque il procedere "step by step" man mano si incontrano i problemi consente al progetto di crescere anche grazie alle segnalazione di utenti disabili che hanno segnalato i problemi.

E' online un portale di test su cui testare l'accessibilità dell'applicativo e inviare suggerimenti: http://www.accessibility.docebo.org

Riteniamo ci sia differenza tra il concetto di accessibilità definita dal WAI (nei vari livelli) e quella definita dalla recente normativa italiana. Qual'è il vostro punto di vista a riguardo?

Che la legge italiana è una legge estremamente rigida e ideologicamente pilotata, il presupposto da cui parte è che "l'utente abile e l'utente disabile devono fare lo stesse cose nello stesso modo" e non "l'utente abile e l'utente disabile devono poter fare le stesse cose", questi approcci, che sembrano uguali sono invece completamente differenti, se fossero applicati all'edilizia obbligherebbero tutti i costruttori ad eliminare le scale e obbligare TUTTE le persone, abili o disabili, a salire per la rampa delle carrozzelle.

Un approccio di questo tipo ha una serie di problemi quali:
- L'estrema rigidità blocca l'innovazione (Ad esempio AJAX non potrà essere adottato nella PA per chissà quanto tempo)
- L'estrema rigidità blocca l'innovazione, nel senso che molte PA piuttosto che rinnovare i vecchi siti preferiscono demandare il rifacimento di tutte le applicazioni web based per non entrare nel girone dantesco della burocrazia e delle verifiche dell'accessibilità.
- L'estrema rigidità innalza i costi di realizzazione e di riflesso i costi della già malmessa PA italiana, un approccio morbido stile section 508 sarebbe stato più facilmente attuabile

Quali problemi ha risolto (e quali non ha risolto) l'attuale versione di Docebo cms? E' previsto il lancio di una nuova release?

I problemi non risolti sono di tre tipi:
- Migliorativi: dunque ottimizzare alcune funzioni già accessibili per renderele più "usabili"
- Di strumento: Mettere a disposizione degli editori strumenti che provvedono in modo automatico alla validazione del codice generato
- Giurisprudenziale: Non sappiamo come interpretare alcune norme del decreto e il CNIPA non dà chiarimenti

Docebo cms dichiara rispettare i requisiti della Legge Stanca. Quanta parte di lavoro sarà gestita davvero dal Sistema e quanta demandata all'operatore?

Per rispondere è importante chiarire cosa è un CMS, un CMS non è un sistema che "pubblica" qualcosa, il "web publisher" è un giocattolino (stile phpnuke o joomla) che si limita a impaginare delle pagine o integrare delle funzioni, un content manager oltre a fare le due cose elencate organizza i contenuti, i contenuti da pubblicare possono provenire da diverse fonti:

- Fonte 1: Direttamente dal CMS, in questo caso è l'editore che deve produrre contenuti accessibili, più il sistema lo guida, più l'operatore non può sbagliare
- Fonte 2: Gli utenti, per spiegare questo esempio immaginiamo di avere un forum, un utente scrive un messaggio bianco su sfondo giallo o pubblica un immagine senza descrizione, lo si può criminalizzare per questo? le soluzioni sono due, o si tolgono tutte le funzioni che potrebbero rendere inaccessibile l'output oppure lo si lascia libero, limitargli le funzioni potrebbe voler dire perdere per sempre un visitatore ... questo è uno dei problemi interpretativi della legge di cui parlavo.
- Fonte 3: Elementi esterni: L'esempio in questo caso è che il nostro CMS preveda l'interfacciamento con l'applicativo di contabilità per mettere a disposizione, nell'area riservata, le fatture estrapolate dal sistema di contabilità (o l'archivio delle trasmissioni rai degli anni venti o la mia pagella delle scuole medie di venti anni fa ...), questi contenuti devono essere accessibili? di chi è la responsabilità? anche qui abbiamo un problema di tipo interpretativo ...

Quali sono i requisiti sistemistici richiesti da Docebo cms? Quali i costi per una installazione tipica?

Il sistema funziona su qualsiasi sistema operativo che supporti php e mysql, per provarlo è anche possibile, seguendo le istruzioni, installarlo sul PC di casa

Che requisiti e competenze devono avere gli operatori? Quali i tempi di apprendimento previsti?

Il sistema è molto intuitivo e la curva di appredimento molto ripida, è possibile diventare dei buoni operatori in otto ore ...

Su Internet è tutto un fiorire di prodotti commerciali 'accessibili': Docebo cms teme questo tipo di concorrenza?

Il supporto all'accessibilità è un obbligo legislativo e Docebo opera come se già tutti gli altri applicativi fossero accessibili, la concorrenza non deve essere un qualcosa che fa paura ma che stimola, e poi docebo SRL (la sociatà che supporta dal punto di vista strategico, logistico e finanziario il progetto open source) raddoppia il fatturato ogni anno ... e in un contesto da -0,3% di PIL italiano è incoraggiante.

Chi usa attualmente Docebo cms? Quale mercato potrà avere nell'immediato futuro?

Docebo è utilizzato in moltissimi contesti, tra i nostri clienti abbiamo Aziende quotate in Borsa, Univeristà, Sanità ma anche progetti più piccoli quali scuole o consorzi di scuole, comuni ... nel primo mese di vita doceboCMS conta 1.800 download intallazioni e 23.900 risultati di ricerca su google, che si aggiungono alle 3.800 di doceboLMS 3.0 (Il 2.0 è stato scaricato 13.000 volte in 12 mesi), docebolms ha 76.500 corrispondenze su google.

Gli obiettivi 2006 sono diversi:
- Consolidamento del mercato italiano e maggiore visibilità attraverso incontri sia fisici che in videoconferenza per far conoscere meglio la realtà docebo.
- Internazionalizzazione attraverso la creazione di una comunità internazionale e supporto a nuove lingue

Come pensate di organizzare il servizio di supporto per installazione, formazione, assistenza e manutenzione rivolto ai 'clienti' di Docebo cms?

Esistono già due vie, uno è quello di richiedere i servizi professionali di docebo SRL (www.docebo.com), l'altro è quello di utilizzare il supporto gratuito sui forum di doceboCMS (www.docebocms.org)

Link utili per approfondire:
www.docebo.com
www.docebocms.org



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