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Comunicatori pubblici a scuola di usabilità

aggiornato il 20/9/2005   Rossana Galli

"L'Usabilità in Test(a)" è l'accattivante titolo del primo work shop italiano completamente dedicato alla comunicazione pubblica via web. L'UrpdegliUrp e il CSI Piemonte hanno selezionato 40 partecipanti in rappresentanza di tutta la PA centrale e locale. L'idea, gli obbiettivi e le prospettive future di questa nuova iniziativa ce li racconta Giaele Roccia, coordinatrice delle attività di usabilità del Laboratorio di Accessibilità e Usabilità del consorzio piemontese.

Il programma del workshop
Il corso (Torino, 12 e 13 settembre 2005) è stato diviso in due parti per offrire le basi teoriche dell'usabilità e per mostrare sul campo come si fanno i test di valutazione.

· Nella parte teorica Lorenzo Cantoni e Davide Bolchini, docenti dell'Università della Svizzera Italiana di Lugano e del Politecnico di Milano hanno illustrato il metodo MiLe (Milano Lugano Evaluation) per la valutazione dell'usabilità di un sito web.
Come si legge nel loro libro Comunicazione, qualità, usabilità l'analisi dell'esperto e i test con gli utenti sono le due colonne portanti di MiLe.

· Nella parte pratica lo staff del Laboratorio di Accessibilità e Usabilità del CSI Piemonte (Consorzio per il Sistema Informativo) ha invece progettato e condotto i test di laboratorio realizzati sul CD-Rom dell' UrpdegliUrp sull'usabilità della comunicazione pubblica. La nuova edizione aggiornata sulla base di questi test sarà presentata a novembre al COMPA di Bologna.

Chi è Giaele Roccia e cosa fa il CSI Piemonte
Giaele Roccia, la coordinatrice del gruppo di lavoro di usabilità del LAU (Laboratorio di Accessibilità e Usabilità) è un'umanista col pallino delle nuove tecnologie e con due master in tecnologia multimediale e in ergonomia.
Come lei stessa mi racconta, crede nella progettazione dei siti centrata sui bisogni dell'utente. La nuove tecnologie messe al servizio delle persone per agevolarle nella vita quotidiana, per aumentare il loro livello di benessere e non quello di stress, come ancora troppo spesso accade.

Invece il CSI Piemonte con 52 enti consorziati, 9 sedi e mille dipendenti è una delle realtà più affermate nel campo delle ICT (Information and Communication Technologies) della Pubblica Amministrazione.
· Fa formazione ai dipendenti pubblici;
· Cura la Rete piemontese a banda larga;
· Promuove sperimentazioni tecnologiche;
· Affianca il comparto sanitario nei processi di innovazione informatica;
· Sostiene gli enti locali nell'attuazione dei progetti di e-gov;

Qualche domanda per saperne di più

1. Come è nata l'idea di questo primo work shop sull'usabilità dei siti pubblici?
Abbiamo accolto l'invito del gruppo di lavoro che lo scorso anno ha pubblicato il CD-Rom "Usabilità per la Comunicazione Pubblica" realizzato dall'UrpdegliUrp, dal Dipartimento della Funzione Pubblica e dalla Regione Emilia Romagna e alla cui realizzazione ha collaborato anche il CSI-Piemonte. Il tema dell'usabilità è di grande attualità: non solo per
via dell'approvazione della legge Stanca ma anche perché gran parte del futuro successo delle innovazioni tecnologiche, specie nel web, è legato a un miglioramento della fruibilità di tali strumenti e servizi. Il CSI-Piemonte è impegnato da alcuni anni in questo campo e il workshop ci è sembrata un'interessante occasione per condividere la nostra esperienza con altre realtà italiane impegnate nella realizzazione di servizi per la PA.

2. Oggi a che punto è l'usabilità in Italia? Esiste secondo te un effettivo divario tra la qualità usabile dei siti commerciali e quelli pubblici?
Negli ultimi 10 anni, nel settore pubblico gli sforzi in ambito web sono stati soprattutto indirizzati verso l'individuazione e il consolidamento di soluzioni inerenti aspetti infrastrutturali e normativi. Sul lato dei contenuti inoltre, Ricolfi afferma che la PA ha spesso manifestato un certo livello di autoreferenzialità, "autocontemplandosi".

Questo emerge in particolare nei servizi dedicati ai cittadini in cui, durante le fasi progettuali, raramente si effettua un'indagine delle caratteristiche e dei bisogni degli utilizzatori, mentre l'enfasi è generalmente posta più sugli aspetti tecnologici e burocratici.

Per condurre gli utilizzatori al centro del processo progettuale, il CSI-Piemonte ha costituito un laboratorio di ricerca sui temi di accessibilità e usabilità e sta gradualmente introducendo lo user center design nel flusso di produzione del software e dei siti web: quest'esperienza si inserisce in una tradizione di attenzione ai temi della relazione tra persone e tecnologia che in Piemonte nasce nei primi anni '80.
Fu infatti l'Olivetti, nel 1985, a realizzare il primo laboratorio europeo di ergonomia del software. E sempre in Piemonte operano i laboratori del Centro di Ricerche Fiat, della Telecom e il Dipartimento di Ergonomia della Facoltà di Psicologia dell'Università di Torino.

3. Alla luce del Decreto della legge Stanca, quale rapporto sarà possibile fra usabilità e accessibilità?
Nella mia esperienza sono due aspetti inscindibili per determinare la qualità di prodotti e servizi web: l'accessibilità si preoccupa che ciascuno possa tecnicamente accedere ai servizi internet e l'usabilità fa in modo che l'esperienza di fruizione venga costruita intorno alle persone reali, con i loro limiti e le loro necessità. Purtroppo spesso fra gli addetti ai lavori c'è chi tende a voler tenere questi due mondi separati e a dare maggior rilievo all'uno o all'altro dei due aspetti: bisognerebbe invece che ci fosse maggior collaborazione. Il nostro laboratorio si pone anche questo obiettivo.


4. Un buon consiglio per iniziare subito a rendere più usabile un sito
Dopo il libro di Thara Ben Jallou in cui l'autore spiega il fenomeno del razzismo a sua figlia, sono stati pubblicati diversi testi con quest'impostazione: per riportare l'accento alla sostanza dei problemi, immaginare di spiegarli a qualcuno che non se ne intenda, con un bagaglio umano e culturale diverso dal proprio, è l'approccio giusto. Semplificare non significa banalizzare, anzi: è un'operazione complessa che richiede grande capacità di ascolto. Proprio lo sforzo che viene richiesto a chi si occupa di usabilità.

5. Il prossimo appuntamento usabile del CSI?
Saremo presenti con due interventi sull'esperienza del nostro laboratorio alla Giornata Mondiale dell'Usabilità in programma a Roma il 3 novembre prossimo. L'argomento della giornata è "semplificare" e l'accento sarà posto sui servizi della Pubblica Amministrazione: siamo in tema!



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