
aggiornato il 28/7/2005 Giovanni Salucci
Il CEFRIEL (ICT Center of Excellence For Research, Innovation, Education and industrial Labs partnership) si occupa di accessibilità delle applicazioni web dalla fine del 2002. A partire dal 2003 ha investito in una serie di attività più strutturate tramite un progetto di ricerca con il dipartimento di Bioingegneria e Fondazione Politecnico di Milano, l'Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano ed il centro La Nostra Famiglia di Bosisio Parini. Il progetto si chiama "Dis...abilita" e ha permesso di investire in accessibilità applicata alle soluzioni per il web. Il primo prototipo del sistema CMS Harmonia è infatti nato all'interno di questo progetto ed è stato presentato nel convegno "Navigare il web senza frontiere" organizzato in collaborazione con Regione Lombardia, Fondazione Politecnico di Milano ed Assolombarda lo scorso novembre 2005. Oggi il Centro, oltre alla piattaforma, offre consulenza e formazione in materia di accessibilità.
Vediamo di capirne di più con l'aiuto di Diego Peroni, responsabile del sistema CMS Harmonia del CEFRIEL.
Cosa si intende per 'Sistema CMS accessibile'? Harmonia risponde a questi requisiti?
La definizione "sistema CMS accessibile" racchiude diversi aspetti tecnici e funzionali di un'applicazione software orientata alla gestione di contenuti in HTML o in altri formati documentali. Harmonia si può definire un CMS accessibile in quanto si prefigge di coadiuvare la redazione e la pubblicare di contenuti HTML che rispondono ai requisiti di accessibilità secondo le specifiche del WAI, e anche di buona parte del neonato regolamento attuativo della legge Stanca. In altri termini, il CMS è nato con l'intento di erogare pagine web accessibili ed usabili da persone affette da disabilità sensoriali e motorie. In termini di usabilità abbiamo anche cercato di contemplare coloro che hanno disabilità cognitive.
Riteniamo ci sia differenza tra il concetto di accessibilità definita dal WAI (nei vari livelli) e quella definita dalla recente normativa italiana. Qual'è il suo punto di vista a riguardo?
Ci sono alcune differenze di carattere tecnico, anche se gli obiettivi che si prefiggono sono sostanzialmente gli stessi. La normativa Stanca ed ancor più il recente regolamento attuativo, pongono vincoli molto stringenti a tutti coloro che desiderano ricevere il "bollino italiano" rispetto a quelli stabiliti dalle direttive internazionali del WAI.
In generale la legge Stanca è un punto di partenza per garantire l'accesso alle risorse informatiche a tutti i diversamente abili; per certi aspetti va ancora perfezionata, ma crediamo abbia sensibilizzato positivamente l'opinione pubblica.
Quali problemi ha risolto (e quali non ha risolto) l'attuale versione di Harmonia? E' previsto il lancio di una nuova release?
La versione 1.2 di Harmonia ha risolto molti problemi legati alla redazione di contenuti accessibili, ma soprattutto ha integrato diversi strumenti per la manipolazione di contenuti all'interno di un CMS, semplificando la attività di redazione: offre strumenti di editing, di pubblicazione e validazione, gestione utenti, backup e restore, parametrizzazione dell'output da parte degli utenti, ecc. La pubblicazione dei contenuti infine è "contestuale" e controllata all'interno dell'albero di navigazione e dei relativi menù. E' un ambiente di lavoro che offre diversi livelli di complessità al redattore in funzione delle sue competenza. E' possibile realizzare pagine accessibili piuttosto semplici con facilità; ma è anche possibile scrivere pagine più complesse, che però richiedono al redattore alcune competenze di XHTML. In altri termini i nostri strumenti di redazione offrono diversi livelli di sofisticazione in funzione delle capacità dell'utente, ma non possono comunque prescindere dalla cultura del redattore in materia di accessibilità.
Nell'ambito dell'accessibilità al web e della fruibilità dei contenuti, è stato coniato il neologismo urlability, per indicare la fusione dei concetti di usabilità con quelli che dovrebbero essere alla base della definizione degli URL (Uniform Resource Locator, comunemente detti "indirizzi") di tutte le risorse disponibili sul web. La costruzione degli URL in maniera usabile comporta l'aderenza dello stesso ad alcune caratteristiche essenziali, quali semplicità, brevità, sensatezza, mnemonicità, intelligibilità, ecc. In altre parole, un URL dovrebbe essere talmente semplice, chiaro e intuitivo, da poter addirittura essere indovinato. Per fare un esempio, un URL non accessibile è:
http://www.alfasite.it/euro/page74.do?UserCtxParam=0&GroupCtxParam=0&dctx1=11&ctx1=IT
mentre un URL accessibile è:
http://harmonia.cefriel.it/accessibilita/legge-stanca/scopo-della-legge
La nuova versione 1.3, che rilasceremo (gratuitamente) entro il mese di agosto, è stata pesantemente reingegnerizzata grazie al preziosissimo feedback avuto da molti che hanno utilizzato la 1.2 in questi mesi. Abbiamo infatti avuto più di 2000 download dal primo rilascio in novembre 2004. Alcune delle principali caratteristiche che aggiunge riguardano lo strumento di redazione delle pagine, sempre più integrato ed intuitivo; la presenza di connettori per i database relazionali esterni, supporto per l'invio di mail, un nuovo layout più accattivante, la possibilità di scegliere una grafica "liquida" piuttosto che a dimensione fissa, più simile alla carta stampata; alcuni accorgimenti legati alle disabilità cognitive per escludere porzioni della pagina onde semplificarne la lettura; un servizio di ricerca a testo libero di contenuti che considera anche i diritti di accesso degli utenti; un carrello per selezionare e stampare i contenuti più interessanti durante la navigazione; un layout specializzato per gli smartphone e i PDA; supporto RSS per le news; un pulsante per validare automaticamente (tramite il servizio online WebXACT) la pagina rispetto ad alcuni vincoli tecnici; migliori performance nei tempi di risposta delle pagine; uno schedulatore orario per programmare attività batch (es. backup, mailing list, ecc.); e tante altre cose del tutto trasparenti agli utilizzatori finali e ai redattori di contenuti ma invece interessanti agli sviluppatori software: per esempio, lo stesso server web può ospitare simultaneamente più installazioni di Harmonia; inoltre ci sono una serie di interfaccie software per controllare l'invio di dati tramite form HTML da parte dell'utente.
Harmonia vuole posizionarsi sul livello AAA: perché tale scelta così ambiziosa? Quanta parte di lavoro sarà gestita dal Sistema e quanta demandata all'operatore?
Lo scopo di Harmonia è quello di rappresentare una esperienza significativa in materia di accessibilità. Tramite il CMS è tecnicamente possibile realizzare contenuti che rispettano i requisiti A, AA, AAA delle WCAG1.0. Questo non vuol dire comunque che Harmonia sia in grado di realizzare automaticamente pagine accessibili. Sul nostro sito (http://harmonia.cefriel.it) tutte le pagine che dichiarano AAA sono state controllate accuratamente dalla redazione. Per esempio, nella gestione dei cambi di lingua, degli acronimi e delle citazioni il redattore rimane il principale responsabile dell'immissione di "contenuti sensati" ma lo strumento lo supporta nella "gestione della marcatura". Inoltre il CMS non supporta la redazione di tutte le tipologie di contenuti contemplati della linee guida. Alcuni "non sono applicabili" al nostro ambiente perchè non supportati dallo strumento. Per fare un esempio, le mappe cliccabili devono essere scritte direttamente in XHTML manualmente o tramite altri strumenti di redazione.
In generale Harmonia coadiuva buona parte delle attività di redazione quali: creazione delle pagine, principali validazioni di conformità, pubblicazione nel portale, manutenzione successive, etc... In questi termini CMS è uno strumento efficiente per realizzare e gestire contenuti accessibili in maniera strutturata ed integrata all'interno di un database.
Quali sono i requisiti sistemistici richiesti da Harmonia?
Harmonia funziona correttamente su qualsiasi hardware o sistema operativo dotato di una Java virtual machine versione 1.4.2 e di un servlet container quale Apache Tomcat 4.1. Non a caso entrambi i pacchetti indicati sono gratuiti e facilmente reperibili in rete.
Che requisiti devono avere gli operatori? Quali i tempi di apprendimento previsti?
Il prerequisito di un redattore di contenuti consiste nel conoscere i fondamenti dell'accessibilità nonchè alcune nozione di base dell'HTML.
Per quel che riguarda Harmonia, in base alla nostra esperienza, in qualche giorno è possibile insegnare ad utilizzare egregiamente lo strumento ad un operatore di estrazione tecnica.
Su Internet è tutto un fiorire di prodotti commerciali 'accessibili': Harmonia teme questo tipo di concorrenza?
CEFRIEL opera dal 1988 nella ricerca, innovazione, formazione e nel settore dell'Information & Communication Technology. Il Centro, che vede coinvolti il Politecnico di Milano, l'Università degli Studi di Milano, l'Università degli Studi di Milano - Bicocca, la Regione Lombardia e alcune delle più importanti aziende ICT, nasce con il preciso obiettivo di sviluppare il trasferimento tecnologico e preparare manager che possano guidare le scelte tecnologiche del Paese. Punto di forza del CEFRIEL la sinergia tra le diverse attività realizzate all'interno del centro: il know-how prodotto della ricerca è utilizzato per la formazione di nuovi specialisti e per fornire servizi alle aziende. Allo stesso tempo, l'esperienza sul campo arricchisce i processi di ricerca e migliora la qualità dell'insegnamento.
Harmonia ha già creato concorrenza commerciale ed è già stato utilizzato per realizzare prodotti commerciali. Ne abbiamo avuto diverse riprove. C'è chi lo ha fatto segretamente, violando la licenza, c'è chi, più intelligentemente, lo ha fatto chiedendoci un coinvolgimento diretto in alcune fasi di ingegnerizzazione.
La nostra politica di rilasciare la piattaforma con una licenza "aperta" è stata, crediamo, una novità in Italia: la licenza consente di utilizzare e modificare il CMS gratuitamente. Non si tratta di una licenza open-source vera e propria perchè pone un esplicito limite nella commercializzazione dell'applicazione in cambio di un controvalore. Forse abbiamo fatto un pò da "apri pista", ma in alcuni contesti il software proprietario e commerciale non sempre rappresenta la scelta utilizzata dalle aziende o dalle pubbliche amministrazioni.
Chi usa attualmente Harmonia? Quale mercato potrà avere nell'immediato futuro?
Il mercato potenziale di Harmonia è piuttosto vasto, perchè lo strumento è versatile. Abbiamo una decina di installazioni gestite direttamente da noi: il CMS è stato impiegato per realizzare siti cartografici, internetcafe, riviste online, siti istituzionali, ed anche intranet. Non credo ci siano particolari vincoli per il futuro. Certo è che, comunque evolvano i futuri progetti, vogliamo mantenere il vantaggio competitivo legato all'accessibilità ed alla multicanalità. Ecco perchè stiamo lavorando anche sulle disabilità cognitive e sui dispositivi mobili.
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