aggiornato il 17/7/2005 Rossana Galli
Botta e risposta
Il progettista: non ci sono dubbi, combattiamo su due fronti diversi.
I comunicatori dovrebbero essere formati e quindi specializzarsi solo sulla comunicazione, sulla redazione e sulla generazione dei contenuti. Ma l'usabilità di un sito è un'altra cosa, quella la facciamo noi quando realizziamo una pagina o quando i designer scelgono un impostazione grafica piuttosto che un'altra.
Il comunicatore: senti senti che spirito garibaldino. Giochi in attacco?
Ma dimmi, allora secondo te i contenuti e la loro architettura non fanno parte dell'usabilità di un sito? Il merito o il demerito sarebbero solo tuoi e dei grafici?
Il progettista: esatto. Proprio così. Quelli insomma che insieme a me lavorano al contenitore e non al contenuto.
Voi invece dovete solo comunicare e non preoccuparvi della parte progettuale del sistema, come potete sapere il funzionamento delle interfacce web?
Vorrei vedervi all'opera con i template dei CMS o a realizzare un CSS.
Come del resto non è nostro compito occuparci della qualità dei testi.
Guardiamo in faccia la realtà: noi a nord e voi a sud!
Il comunicatore: no problem, ognuno per la sua strada.
Mi sta bene se certe cose le fate voi tecnici e soprattutto i creativi e altre noi, nessuno vuole sminuirvi.
Ma non dirmi che il nostro lavoro non ha a che fare con l'usabilità. Come la mettiamo con la scelta delle label dei menù? O con la decisione delle parole da linkare o la pubblicazione di un'immagine piuttosto che un'altra?
Comunque tu continua pure con i tuoi fogli di stile e io con lo stile dei miei testi, l'importante è non pestarsi i piedi!
Altri personaggi
Il giurista: scusate se interrompo il vostro battibecco, fondato sul nulla.
La questione usabilità è nei fatti irrilevante, quello che conta davvero è l'accessibilità!
Quest'ultima può essere normata, verificata, certificata e sanzionata.
Ma l'usabilità come si può definirla ex lege? E' praticamente impossibile, è aleatoria, relativa, dipende da troppi fattori.
Siamo concreti, il legislatore non se l'è sentita, e forse non è nemmeno suo compito, dettare regole standard di gusto, di qualità e di soddisfazione d'uso.
Allora come uscirne? Il legislatore ha pensato bene di incaricare persone esperte in materia. Insomma qui ci voleva proprio una nuova professionalità, riconosciuta e accreditata.
Il valutatore: grazie signor giurista, mi ha tolto le parole di bocca!
Vedo che io e lei andiamo molto d'accordo.
Parlano bene loro... forse non lo hanno ancora ben capito, ma qui sono soprattutto io che di fronte alla legge, ho l'onere di valutare soggettivamente ciò che è usabile e cosa no. Alla fine la responsabilità è tutta sulle mie spalle.
A volte è dura far loro comprendere che devono quasi certamente rimettere le mani sul lavoro già fatto. Magari solo perché hanno trascurato quel piccolo particolare che risponde al nome di user centered design.
Il politico: interessante questo dibattito. Ma dal mio punto di vista un buon sito è quello che mi permette di gestirmi il consenso popolare e che non mi fa spendere troppi soldi.
Scusate se sono pratico, comprendo davvero che il cittadino abbia diritto ad essere ben informato, ma poi i conti col bilancio che non quadra li devo fare io.
Voi poi siete tutti professionisti e si sa, la professionalità si paga salata...
E in più siamo certi che questa storia di internet sia una priorità e non invece una faccenda per pochi? Non sarebbe meglio spendere denaro pubblico in infrastrutture e servizi?
Io credo che....
Finale a sorpresa
L'utente: Alt! Zitti tutti! Cari signori, anche se nessuno alla fine si è deciso a tirarmi in ballo, prendo la parola per dirvi lo stesso quello che penso.
Non ne capisco nulla di queste strane sigle e non conosco i vostri termini da esperti: CMS, CSS, label, template e altre diavolerie.
Quando apro una pagina web, specialmente quella di una Pubblica Amministrazione, ma non riesco a trovarci quello che cerco o a capire quello che dice, non penso affatto di essere io il cretino. Piuttosto penso ai soldi che verso con le tasse e mi chiedo come vengono spesi!
Ringrazio però il signor valutatore perché ha detto l'unica cosa per me davvero interessante, com'è che si chiama? User centered design...
Ahh, questa vostra smania per l'inglese, però ho comunque capito e sì voglio un sito progettato e calibrato su di me, che i tecnici e i creativi tengano conto delle mie reali capacità e i comunicatori dei miei veri interessi.
Del resto io non vivo come voi sempre collegato a internet, ci vado solo quando cerco qualche informazione utile! Insomma vorrei un sito che sappia semplificarmi la vita anziché complicarmela, ma fin'ora non è che ne abbia trovati molti con queste caratteristiche.
Perciò cari miei soldatini del web, come vedete le vostre beghe non portano molto lontano.
Suvvia datevi appuntamento a metà strada! Anzi, penso proprio che sarebbe simpatico se vi incontraste dalle parti di "Teano".
Forse solo qui, mettendo da parte inutili protagonismi e in nome dell'unità usabile, riuscireste a sventolare un sito finalmente ben fatto!
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