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FlexCMP, il CMS per siti accessibili

aggiornato il 24/6/2005   Giovanni Salucci

Oggi intervistiamo Giovanni Scardovi, Product Manager FlexCMP di Idea Futura. Per capire se davvero è possibile realizzare siti web conformi ai massimi livelli di accessibilità richiesti dal WAI...

Idea Futura - società di consulenza e servizi informatici costituita a Bologna nel 2000 - si occupa di creazione e gestione di siti web, sviluppo di applicazioni web based e piattaforme CMS, posizionamento nei motori di ricerca, corporate identity, formazione. Nel panorama Web, IdeaFutura si distingue per le competenze e professionalità leader a livello italiano per le tematiche di Usabilità e di Accessibilità dei siti web, con realizzazioni web conformi sia agli standard internazionali W3C sia alla Legge Stanca.

Proprio la continua ricerca nell'ambito dell'accessibilità web, ha consentito a Idea Futura di realizzare il CMS per siti accessibili FlexCMP che - secondo l'azienda - consente di realizzare pagine web costruite in modo da ottemperare a tutti i requisiti delle linee guida W3C-WAI (WCAG 1.0) e a quelli previsti nella bozza di Verifica Tecnica della Legge Stanca (L. 4/04) pubblicata dal CNIPA in attesa del Decreto Ministeriale. A questo proposito, vediamo di capirne di più con l'aiuto di Giovanni Scardovi, responsabile del sistema gestionale FlexCMP di Idea Futura ...

1) Da quando IdeaFutura si occupa di accessibilità, e per quale motivo?
Idea Futura si occupa di accessibilità dal 2000 anno in cui abbiamo avuto la fortuna di effettuare esperienze di formazione in aula ove era presente (per una sperimentazione) una persona non vedente. Questa esperienza ci ha colpito umanamente e tecnicamente e ci ha indotto a rispettare, nello sviluppo del CMS che nel 2000 stavamo realizzando, le linee guida sull'accessibilità. Così è nato FlexCMP, il nostro CMS per siti accessibili. Le prime versioni di FlexCMP facevano riferimento alle Linee Guida WCAG 1.0 (http://www.w3.org/TR/WCAG10/) del World Wide Web Consortium (W3C) poi, con l'arrivo della Legge Stanca il prodotto è stato immediatamente adeguato anche alla normativa italiana.

2) Cosa si intende per 'Sistema CMS accessibile'? FlexCMP risponde a questi requisiti?
Per la Legge Stanca il livello minimo di accessibilità si ottiene quando ogni pagina supera i 22 punti di controllo della Verifica Tecnica. FlexCMP ha interfaccia amministrativa (back office), basata su tecnologia web, che è pienamente conforme alla Legge Stanca.
Si può quindi affermare che FlexCMP non solo automatizza in buona parte la realizzazione di siti web accessibili ma che è esso stesso un software accessibile (secondo quanto richiesto dalla Verifica Tecnica della Legge Stanca).

3) Riteniamo ci sia differenza tra il concetto di accessibilità definita dal WAI (nei vari livelli) e quella definita dalla recente normativa italiana. Qual'è il vostro punto di vista a riguardo?
Con accessibilità WAI si fa riferimento alle Linee Guida WCAG 1.0 del maggio 1999. Dal 1999 ad oggi internet è cambiata moltissimo. L'uso dei linguaggi di marcatura (HTML e XHTML) e dei fogli di stile (CSS), così come il supporto dei browser agli standard si è molto evoluto.
Alcune indicazioni contenute nelle WCAG 1.0, o meglio nella check list ad esse allegata, sono secondo noi di interpretazione ambigua oppure addirittura parzialmente obsolete.
La normativa italiana è stata scritta principalmente nel 2004 da numerosi esperti e rappresentati di associazioni, aziende ed enti di ricerca. Questo lavoro basato sulla ricerca tecnologica e sul consenso di tutti gli attori più qualificati su tali tematiche ha prodotto delle regole tecniche che a nostro avviso sono assolutamente più chiare rispetto alla checklist della WCAG 1.0.
Sebbene la verifica tecnica prevista dalla normativa italiana si ispiri quindi in buona parte al lavoro del WAI ed alla normativa americana (Section 508) è secondo noi meno ambigua e per molti versi più stringente.
Va riconosciuto il merito alla segreteria tecnica del CNIPA di aver realizzato un regolamento che vede al centro le reali esigenze dei disabili e non, come spesso accade, le richieste dei grandi produttori di software.

4) Quali problemi ha risolto (e quali non ha risolto) l'attuale versione di FlexCMP? E' previsto il lancio di una nuova relase?
E' importante premettere che non è possibile fare un sito accessibile in modo completamente automatico, poiché alcuni punti di controllo non riguardano aspetti tecnici delle pagine ma aspetti logici inerenti i contenuti. Detto ciò per realizzare un sito accessibile è richiesta una grande competenza in termini di accessibilità e, se non si utilizza un software come FlexCMP (ammesso che ve ne siano di similari), occorre necessariamente acquisire elevate competenze di XHTML, CSS 2, impaginazione liquida, ecc.
FlexCMP, dopo una fase di set-up del sito, automatizza invece il processo di creazione delle pagine riducendo il tempo necessario in modo drastico. Inoltre, la maggior parte dei controlli di accessibilità diventano superflui in quanto FlexCMP impedisce l'esistenza dei possibili errori oggetto del controllo.
Nell'ultima release, per aiutare i redattori negli aspetti logici legati ai contenuti, FlexCMP ha introdotto la possibilità di definire degli schemi di controllo (personalizzabili utente per utente) che suggeriscono in tempo reale i migliori modi per compiere una operazione, in funzione del contesto. Il redattore può scrivere come meglio crede il testo alternativo di una immagine o il testo di un link, ma FlexCMP gli ricorda in questi casi i riferimenti di accessibilità, offrendo suggerimenti o addirittura impedendo eventuali errori.
FlexCMP integra, inoltre, numerosi strumenti per il controllo tecnico e logico dell'intero sito: dalla validità del codice alla presenza di link morti, dalla leggibilità dei testi alla presenza di link poco descrittivi.
Dell'attuale release di FlexCMP (la 5.5) va inoltre sottolineata l'accessibilità dell'interfaccia amministrativa che rende il prodotto utilizzabile da tutte le categorie di disabili considerate dalla Legge Stanca (sottolineiamo in particolare la possibilità di utilizzo da parte di non vedenti).
Le nuove release e i frequenti aggiornamenti sono dal 2001 alla base del progetto FlexCMP. I siti realizzati con questo CMS sono infatti rigenerati in funzione delle evoluzioni della tecnologia, della normativa, delle Best Practice suggerite dai disabili, dagli esperti di accessibilità e usabilità del web. Chi acquista FlexCMP non solo abbatte i costi di realizzazione di un sito accessibile nel breve periodo, ma consente l'adeguamento automatico alle future evoluzioni senza dover stanziare ulteriori budget per il rifacimento di tutte le pagine.
La prossima release del prodotto, oltre a funzionalità sempre più ricche dedicate all'accessibilità, svilupperà ulteriormente il supporto multi canale presente in FlexCMP (dai cellulari al digitale terrestre) offrendo nuove funzionalità per l'integrazione di sistemi complessi multi piattaforma.

5) FlexCMP dichiara di ottemperare contemporaneamente tutti i requisiti WAI e i requisiti della cosiddetta Legge Stanca: perché tale scelta così ambiziosa? Quanta parte di lavoro sarà gestita dal Sistema e quanta demandata all'operatore?
La scelta deriva dalla storia del prodotto, nato nel 2001 per ottemperare ai requisiti WAI e poi evolutosi per ottemperare anche a quelli della Verifica Tecnica della Legge Stanca.
Ad esempio, il livello WAI-AAA richiederebbe che i campi dei form abbiano un valore testuale predefinito. La Legge Stanca non ha ripreso invece questo punto probabilmente perché gli attuali screen reader per non vedenti non presentano più le limitazioni che richiedevano come soluzione questo testo predefinito. FlexCMP, attraverso il proprio sistema di creazione dei form (che non richiede alcuna conoscenza di programmazione) consente di specificare il valore predefinito nel caso in cui si miri al raggiungimento del livello WAI-AAA.
Gli aspetti più complessi dell'accessibilità, dalla conformità del codice alla versione Strict del linguaggio alla impaginazione adattabile a risoluzione e dimensione dei caratteri, sono gestite in modo automatico da FlexCMP (oppure sono dipendenti dal set-up iniziale del sito).
Sono lasciati all'operatore gli aspetti prettamente logici, come ad esempio la descrizione testuale alternativa delle immagini e l'impostazione di link significativi anche al di fuori del contesto. Ma per aiutare chi crea i contenuti, FlexCMP offre suggerimenti e controlli sia in tempo reale durante l'inserimento dei contenuti sia successivi in modo automatico per l'intero sito.
Il concetto chiave è che sebbene FlexCMP semplifichi al 95% il lavoro necessario al raggiungimento dell'accessibilità (Stanca o WAI), quel 5% di lavoro lo deve compiere chi inserisce i contenuti, che deve pertanto essere formato sull'accessibilità.
Chi afferma che l'accessibilità si può automatizzare al 100% dimostra di non conoscere minimamente il problema.

6) Quali sono i requisiti sistemistici richiesti da FlexCMP? Quali i costi per una installazione tipica?
FlexCMP richiede essenzialmente l'installazione di PHP. Può essere installato su sistemi operativi Unix (da Linux a Solaris sino a MacOS X). Come web server può utilizzare Apache o IIS. Come database principale può utilizzare MySQL oppure Oracle, poi può colloquiare con la quasi totalità dei database esistenti (attraverso l'accesso offerto da PHP). E' da rilevare che tutte le procedure di integrazione applicativa sono con codice aperto (open source).
Un'installazione di piccole dimensioni parte da 5.000 euro: questo significa che grazie ai minori giorni uomo necessari rispetto alla realizzazione manuale di un sito accessibile, il ritorno dell'investimento è immediato, portando a consistenti risparmi di gestione futuri.


7) Che requisiti e competenze devono avere gli operatori? Quali i tempi di apprendimento previsti?
I prerequisiti per l'utilizzo di FlexCMP sono una buona conoscenza di windows (o meglio delle tecniche di drag&drop e di copia e incolla) ed una buona esperienza di navigazione internet.
Noi prevediamo generalmente un minimo di tre giornate di formazione utente: La prima giornata è dedicata all'accessibilità ed ai controlli della Verifica Tecnica, le rimanenti all'utilizzo del prodotto.
Grazie agli automatismi di FlexCMP gli autori ed i gestori del sito possono ignorare completamente come creare documenti XHTML o come usare i CSS, è così possibile focalizzare proficuamente la loro formazione sugli aspetti logici dell'accessibilità e sulle buone pratiche di creazione di contenuti e siti web.
Un ulteriore corso di formazione riguarda la personalizzazione dei template generali di sito (o di sezione) in XHTML/CSS. Per un web designer con esperienza di CSS 2 sono sufficienti due giornate.
Nel caso vi sia competenza di base è anche possibile poi formare gli operatori all'integrazione in FlexCMP di database ed applicazioni. In questo caso non è possibile stimare dei tempi in quanto essi dipendono dall'esperienza di programmazione web del personale da formare.
Con FlexCMP il cliente, se lo desidera, può diventare completamente autonomo nella gestione del proprio sito, nell'attivazione di nuovi siti, nell'integrazione di applicazioni. In alternativa Idea Futura può erogare un servizio chiavi in mano completo o semplicemente assistenza in loco ed help desk telefonico.


8) Su Internet è tutto un fiorire di prodotti commerciali 'accessibili': FlexCMP teme questo tipo di concorrenza?
FlexCMP è sul mercato dal 2001. Siamo partiti proponendo la realizzazione di soluzioni accessibili ad Enti Pubblici ed aziende quando di accessibilità non parlava quasi nessuno e quando era impensabile che arrivasse addirittura una legge sull'argomento. Da allora ci siamo fatti apprezzare da clienti sull'intero territorio nazionale per la competenza e professionalità, acquisendo notevole esperienza e referenze.
Il continuo ed arricchente confronto con gli esperti di accessibilità e con utenti disabili ci spinge a migliorare continuamente le nostre soluzioni, non solo per mantenere il rispetto della legge ma soprattutto per fornire uno strumento (e quindi dei siti) sempre più facili ed accessibili a tutti.
I concorrenti di FlexCMP forse esistono già ed in ogni caso sicuramente arriveranno. Idea Futura non si limita a produrre e sviluppare FlexCMP ma è in grado di seguire i clienti in tutte le fasi di creazione o migrazione di un sito: dal progetto editoriale alle integrazioni applicative, sino ai test finali di conformità.
Non abbiamo mai pensato che FlexCMP fosse l'unica soluzione possibile alla esigenza di rispetto dell'accessibilità, ma riteniamo, confortati dall'apprezzamento di clienti sempre più importanti, che sia un'ottima soluzione sia sotto il profilo degli Enterprise CMS che sotto il profilo dei CMS dedicati all'accessibilità. La facilità d'uso e la flessibilità del prodotto coniugata all'alto livello di autonomia che i clienti possono raggiungere rendono FlexCMP una soluzione vincente sia sul piano tecnologico che su quello dei costi.
La concorrenza è inoltre indubbiamente un elemento positivo: abbassa i prezzi e migliora la qualità a disposizione del mercato. Fortunatamente inoltre certe "bugie" di molti produttori hanno sicuramente le gambe molto corte.

9) Chi usa attualmente FlexCMP? Quale mercato potrà avere nell'immediato futuro?
FlexCMP è utilizzato sia da realtà molto piccole che da grandissime pubbliche amministrazioni, centrali e locali. Sono anche numerose le aziende private (alcune multi nazionali) che hanno scelto il prodotto a prescindere dall'accessibilità perché, nel confronto con gli altri attori del mercato, lo hanno ritenuto più semplice da utilizzare e maggiormente flessibile.
Nel breve periodo riteniamo che la pubblica amministrazione sia il mercato di riferimento di FlexCMP, ove intendiamo raggiungere quote di mercato coerenti con l'eccellenza tecnologica del prodotto. Parallelamente aumenteremo le referenze private di eccellenza senza mirare al mercato di massa.

10) Come pensate di organizzare il servizio di supporto per installazione, formazione, assistenza e manutenzione rivolto ai 'clienti' di FlexCMP?
Il modello di business di FlexCMP non si basa sull'elevato numero di giornate uomo per progetto tipico di altri fornitori. Il nostro obiettivo mira a massimizzare la soddisfazione del cliente fornendo, se desiderato, il know how necessario per ottenere una autonomia totale.
Detto questo stiamo da anni seguendo progetti, direttamente o attraverso partner, su tutto il territorio nazionale.
La documentazione cartacea ed elettronica a corredo del prodotto (interamente in italiano) è in ogni caso ampia e sempre aggiornata, così da consentire ad alcuni utenti esperti di utilizzare il prodotto con pochissima formazione.
In termini di organizzazione proseguiremo nell'espansione della struttura sia con personale dedicato alla gestione dei progetti presso i clienti che con nuovi operatori di help desk remoto. Parallelamente amplieremo il numero dei partner territoriali che implementino la soluzione FlexCMP, mantenendo come priorità la qualità del servizio, la formazione e l'aggiornamento degli operatori.

IdeaFutura



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29 giugno 2005   Maurizio Rago
Buongiorno. Nella seconda risposta Lei afferma, a proposito di FlexCMP, "[...]ma che è esso stesso un software accessibile (secondo quanto richiesto dalla Verifica Tecnica della Legge Stanca)." A tal proposito sarei interessato a sapere quanto "è accessibile". Nella legge si dice che le funzionalità del software devono essere rese diponibili anche a chi non usa script,applet...Qunate funzionalità rimangono e quante no? In poche parole, le funzionalità peculiari del sistema vengono offerte anche a chi non usa/supporta questi linguaggi? Perchè viene richiesto, come requisito minimo di sistema, l'utilizzo della versione 6 di Explorer? In ogni caso complimenti per il prodotto che, stando a quanto scritto (non esiste una versione demo?), sembra molto 'potente'. Grazie per la sua disponibilià.

6 luglio 2005   , Giovanni Scardovi
Salve. La mia affermazione che anche il back-office di FlexCMP è accessibile secondo quanto richiesto dalla Legge Stanca implica che TUTTE le pagine dell'interfaccia amministrativa siano conformi ai 22 punti della Verifica Tecnica. In particolare tutto il back-office non utilizza nè applet nè flash. Utilizza javascript ma, in sua assenza, l'interfaccia si trasforma "gracefully" divenendo interamente form-based. Anche senza javascript non vi è perdita di funzionalità ma solo di "comodità" nell'attivare determinate opzioni o comandi. Explorer 6 è richiesto perchè alcune funzionalità dipendono da esso. In realtà nel caso non si utilizzi quel browser l'interfaccia si commuta per offrire (meno comodamente) le stesse funzionalità. Come per ogni progetto di sito o applicazione accessibile, per definizione, non si può mai dichiarare la perfezione. Nel software può sempre "scappare" qualche piccola imprecisione, oppure si potrebbe scoprire solo dopo molti test che alcuni software assistivi hanno qualche bug che rendono di fatto incompatibili determinate soluzioni che però sono conformi agli standard. Grazie mille per i complimenti. In effetti FlexCMP è veramente potente. Molti dei nostri clienti più recenti lo hanno scelto dopo averlo confrontato con prodotti blasonati e di fascia di prezzo ben differente. Ma quel che più conta è il continuo confronto con gli esperti di accessibilità nazionali, con le associazioni di disabili e con chi ha contribuito a scrivere la legge. Solo così potremo migliorare FlexCMP sempre più, andando ben oltre al mero rispetto della legge. P.S. Non mi pare che questo forum "mi avverta" della presenza di interventi. Nel caso non dovessi accorgermi rapidamente di nuovi articoli non esiti a "sollecitarmi" via email. Cordiali Saluti. Giovanni Scardovi






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