
aggiornato il 3/5/2005 Paolo Caldesi
Gli acronimi sono antichi quanto la scrittura, i più famosi che ricordo sono I.N.R.I. (Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum) che accompagnò Gesù Cristo sulla Croce e SPQR (Senatus Popolus Que Romanus) della Roma repubblicana. Quindi nulla da eccepire se ancora oggi viene fatto largo uso degli acronimi salvo il fatto che una cosa è farne un uso volto alla semplificazione, o al miglioramento della comunicazione, e altra cosa è dare libero sfogo alla fantasia con l'obiettivo di esercitare il potere di "conio" su un termine che difficilmente entrerà nel lessico comune.
Purtroppo quest'ultima modalità rappresenta ormai consuetudine nel comportamento della Pubblica Amministrazione qualora si cimenti nel battesimo di una nuova "creatura".
Le Prove?
URP: A orecchio sembra una delle espressioni usate in Supergulp (i fumetti in TV- chi è della mia generazione se li ricorda). Il significato è invece sconcertante: Ufficio Relazioni con il Pubblico. E' Chiarissimo. Io cittadino che ho bisogno di informazioni cercherò invano un ufficio informazioni fino a quando una qualche portineria o ufficio mi indicherà la sigla che sottende ad una freccia.
USL o ASL meglio AUSL: Io stesso faccio confusione. Ci eravamo appena abituati ad avere a che fare con la USL che subito si è trovata una variante, da cercare nell'elenco telefonico sotto la voce Azienda...
RSU. Rifiuto solido urbano o rappresentanza sindacale unitaria? Per i datori di lavoro probabilmente il significato è lo stesso!
Questi alcuni esempi dei i più conosciuti, o per lo meno di uso comune, e potrei continuare a lungo.
Ma quali sono le caratteristiche che dovrebbero avere gli acronimi?
Senza nessuna intenzione di dettare le regole provo a sintetizzare alcuni requisiti di ragionevole buonsenso, per cui ogni acronimo:
· non deve essere confondibile o avere più significati
· deve essere di facile memorizzazione
· possibilmente deve richiamare o specificare il soggetto a cui da il nome
· deve avere una durata tale da entrare nel linguaggio comune dell'universo degli utenti
E dire che l'Europa ci sta dando il buon esempio... nel difficile compito di dare un nome ai programmi comunitari comprensibile in tutte le lingue ufficiali ha sicuramente ottenuto risultati eccellenti.
Alcuni esempi?
URBAN: anche un bambino intuisce che ha qualche cosa a che fare con le città
THERMIE: si capisce che tratta di energia
LEADER: ha sicuramente qualcosa a che fare con l'eccellenza.
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3 maggio 2005 , linda
bellissimo!!! grande caldesi!!!
6 maggio 2005 , paola
Sì, è vero, tante volte chi scrive "difficile" lo fa solo per darsi un tono e, aggiungo, sono ancora troppo poche le persone che si rendono conto della quantità di lavoro che richiede un testo scritto in modo semplice
29 settembre 2005 , giselda papitto
Sempre lodevole sottolineare l'oscurità del linguaggio delle pubbliche amministrazioni.
Specialmente il malvezzo di non sciogliere le sigle.
Non sono d'accordo sull'eccellenza dell'Europa.
LEADER, ad esempio, faccio notare sommessamente, è acronimo di Liaisons entre actions de developpement de l'économie rurale.
Nulla a che vedere con l'eccellenza.
Almeno non nel nome.
Cordialità
Giselda Papitto
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